Timbro dell'Associazione Seven 700 APS

Progetto
San Siro

San Siro non è un luogo. È un battito. Un progetto nato nel quartiere e con il quartiere: studio, sport, musica, cittadinanza attiva, sostegno alle famiglie e occasioni concrete per trasformare la fatica in futuro.

Dal 2020base operativa in via Zamagna 4
23ragazzi riportati a scuola
150percorsi patente avviati
100+giovani coinvolti nello sport
Ragazzi del quartiere in un cortile di San Siro
Gruppo di ragazzi del progetto in tribuna
L’anima delle popolari

Un quartiere giovane, vibrante, contraddittorio

“Senza centri, senza campi, senza adulti. Restava il cortile.”

San Siro viene raccontato come un mosaico di lingue, origini e desideri. Due abitanti su dieci non hanno ancora vent’anni e più della metà arriva da lontano. Tra cortili, scale scrostate e palazzi Aler, il progetto sceglie di stare dentro la complessità, non di osservarla da fuori.

Qui il pallone e la musica sono riferimenti reali, ma anche strumenti di aggancio. Da questo contesto nasce l’idea di trasformare il vuoto in occasioni: fiducia, presenza, responsabilità e percorsi concreti.

L’obiettivo dichiarato è semplice e ambizioso: trasformare la fatica in energia, le difficoltà in futuro.

Un ragazzo cammina vicino allo stadio di San Siro
Un giovane e un bambino osservano insieme un telefono
La forza della Seven

Un modello nato dal basso

Il dossier insiste su un punto: gli adulti non comandano, ascoltano. I ragazzi non sono solo destinatari, ma ideatori, testimoni e primi responsabili del cambiamento.

Primo passo

Sono i rapper del quartiere a cercare don Claudio, cappellano del Beccaria. La richiesta è netta: non salvezze dall’alto, ma strumenti per aiutare i propri fratelli.

Radicamento

Dal 2020 la base è un alloggio Aler al piano terra di via Zamagna 4. Non solo sede operativa: una casa, un presidio, un punto di riferimento quotidiano.

Evoluzione

Nel 2025 nasce l’associazione Seven 7oo x San Siro, accanto a Kayros. Stesso cuore, più forza: rapper, volontari, professionisti e giovani coinvolti nello stesso progetto.

Fac totum

La squadra

Una struttura leggera, con ruoli chiari e una logica di presenza sul campo più che di apparato.

Elisabetta Andreis

Coordinamento e pianificazione sul campo. Organizzazione reti, convenzioni, reinserimento scolastico e raccordo con professionisti e istituzioni.

Jessica Vaccari

Responsabile istruzione. Area umanistica, supporto allo studio e reinserimento scolastico.

Francesco Tam

Responsabile tesoreria. Coinvolto anche nell’area matematico-tecnico-economica e nella preparazione agli esami pratici di guida.

Giulia Dossi

Responsabile patenti e preparazione agli esami teorici, con attenzione alle difficoltà linguistiche dei quiz.

Claudia Diglié

Responsabile amministrazione. Gestione operativa e supporto organizzativo, anche per lo studio musicale.

I nostri progetti

Presenza quotidiana, occasioni reali

Le attività toccano istruzione, mobilità, cultura, salute, famiglie e sport. Il filo comune è uno: costruire fiducia con interventi pratici e continuativi.

Ragazzi riuniti in uno spazio comune del progetto
Via Zamagna 4

La “Casa”

Un alloggio Aler diventato base operativa e luogo di comunità. Qui si studia, si discute, si gioca e si sogna. Ridwan e Mohamed ne sono i custodi e tengono aperta la porta quando i ragazzi ne hanno bisogno.

Tutoraggio individuale con ragazzi al computer
Reinserimento scolastico

Aiuto allo studio

Con le scuole del quartiere e una rete di volontari e universitari retribuiti, il progetto ha riportato 23 ragazzi dentro i banchi. Il lavoro è individuale, faccia a faccia, e si allarga ai corsi di italiano per minori stranieri e mamme.

Lezione di preparazione alla patente con ragazzi e volontari
Cittadinanza attiva

Patente come libertà

Grazie a Fondazione AEM e alle convenzioni con diverse autoscuole, 150 ragazzi hanno iniziato il percorso patente. Non è solo un documento: per molti significa lavoro, autonomia e dignità.

Un giovane artista del progetto durante una sessione musicale
Musica come espressione

Rap, studio, voce

Nel quartiere è stato allestito uno studio musicale dove si scrive, si registra e si selezionano nuove promesse. La musica è proposta come cura, racconto di sé e riscatto, con un bisogno concreto di risorse per ampliare lo spazio.

Una madre con bambini nel quartiere
Sostegno diffuso

Supporto alle famiglie e ai ragazzi

Con avvocati, medici, consulenti del lavoro e professionisti pro bono, il progetto offre aiuto gratuito su questioni legali, abitative, burocratiche e mediche. Dietro ogni pratica risolta, l’idea è restituire respiro e possibilità.

Squadra di ragazzi seduta in cerchio sul campo
Disciplina e appartenenza

Crescere attraverso lo sport

L’associazione gestisce due squadre di adolescenti che si sommano a quelle dei più piccoli seguite da Kayros. Più di cento giovani trovano nello sport una via di fuga dalla strada, una disciplina e una forma di appartenenza positiva.

Collaborazioni

Reti che allargano il raggio d’azione

Il progetto cresce quando aggancia realtà esterne senza perdere il suo radicamento nel quartiere.

Consegna di materiale sportivo a un giovane atleta

Inter, Nike e Milan

Con il Centro Sportivo Italiano e la Fondazione Inter è nata la prima squadra. Il dossier richiama anche il sostegno di partner sportivi e l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la rete.

Ragazzo con occhiali 3D in una sala cinema

Anteo e audiovisivo

Dai primi biglietti gratuiti al lavoro su un progetto audiovisivo internazionale: cinema, fotografia, recitazione e comunicazione diventano linguaggi accessibili ai ragazzi.

Ex campione di boxe con un ragazzo del quartiere

Boxe e disciplina

Con Giangiobbe Fragomeni e i suoi coach, alcuni ragazzi hanno trovato una seconda casa in palestra, dove la rabbia viene convertita in disciplina, rispetto e continuità.

Barbiere del quartiere che taglia i capelli a un ragazzo

Khad, parrucchiere di zona

Nel cortile il gesto della cura diventa simbolico: un taglio gratuito, una macchinetta, un sorriso. Appartenenza e dignità passano anche da qui.

Gruppo di ragazze e ragazzi riuniti all'aperto con attestati

San Siro Green

Con Banlieues Climat, rete francese attiva nelle periferie di Parigi, si apre uno scambio europeo su ambiente, cittadinanza e rappresentanza dei quartieri popolari.

Studenti seduti in aula durante un'attività formativa

Welcomed e salute

Il partenariato con Welcomed ha permesso di affiancare famiglie con ISEE bassi e studenti con DSA non riconosciuti, allargando l’idea di supporto dal sociale alla salute.

Galleria estesa

Altre immagini del progetto, tratte dalla penultima pagina del dossier.